Roma, 30 dicembre 2025
UNAPOL – Unione Nazionale Associazioni Produttori Olivicoli – traccia il bilancio di fine anno confermando una visione sempre più chiara: l’olio extra vergine di oliva è un autentico Patrimonio Alimentare della Salute, capace di coniugare qualità, identità territoriale e prevenzione.
In questo percorso si inserisce la collaborazione con l’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, realtà di riferimento internazionale nella ricerca scientifica, che segna un’alleanza strutturata tra mondo produttivo e ricerca.
«Parlare di dieta mediterranea e dei suoi effetti benefici insieme a un’istituzione autorevole come l’Istituto Mario Negri – sottolinea Tommaso Loiodice, Presidente UNAPOL – significa unire in modo credibile e responsabile ricerca scientifica e cultura agroalimentare.
Abbiamo avuto modo di conoscere da vicino le attività dell’Istituto e di organizzare presso il Mario Negri una masterclass dedicata all’olio extra vergine di oliva, approfondendo il legame tra qualità dell’alimentazione, prevenzione e salute. È un percorso che vogliamo continuare e che ci porta a invitare tutti a informarsi, sostenere la ricerca, donare o entrare in contatto con una realtà di eccellenza come il Mario Negri».
“Quando si parla di salute, spesso si pensa subito alle cure – commenta il Prof. Giuseppe Remuzzi, Direttore dell’Istituto Mario Negri. In realtà, molto prima della terapia viene la prevenzione, e ancora prima viene la conoscenza. È in questo spazio che si colloca la collaborazione con il consorzio degli olivicoltori: un’alleanza che nasce dal sostegno concreto alla ricerca scientifica e si estende alla volontà condivisa di raccontare, spiegare, rendere comprensibile ciò che la scienza ci dice sul rapporto fra alimentazione e rischio di malattia. Per questo desideriamo ringraziare il consorzio per il supporto alla ricerca dell’Istituto e per l’impegno nel promuovere iniziative comuni di comunicazione e sensibilizzazione, che contribuiscono a trasformare le evidenze scientifiche in strumenti utili per la salute di tutti”.
Il 2025 è stato inoltre l’anno del riconoscimento UNESCO alla cucina italiana come Patrimonio Immateriale dell’Umanità, che rafforza il valore di un modello alimentare fondato sulla biodiversità, di cui l’olio EVO è elemento centrale.






